IL CARDINAL UGOLINO GLI ORDINA DI
CURARSI
1590 42. Quando il vescovo di Ostia, che fu poi pontefice,
si accorse che Francesco era stato e seguitava a essere esageratamente
duro con il suo corpo, e soprattutto che cominciava a perdere
la vista e non si arrendeva a farsi curare gli rivolse quest'ammonizione,
ispirata da molta pietà e premura: «Fratello
non fai bene a rifiutare che ti si curino gli occhi, perché
la tua salute e la tua vita è assai utile per te e
per gli altri. Se hai tanta compassione per i tuoi frati infermi
e sempre ti sei preoccupato di loro, non dovresti essere crudele
verso te stesso, in questa tua grave ed evidente necessità.
Ti ordino pertanto di lasciarti aiutare e curare».
Due anni prima di morire, quand'era ormai gravemente infermo
e soprattutto sofferente d'occhi, ebbe dimora presso San Damiano
in una celletta fatta di stuoie. Il ministro generale, vedendolo
così sofferente per il male d'occhi, gli comandò
di lasciarsi aiutare e curare. Aggiunse anzi che voleva essere
presente di persona quando il medico avrebbe cominciato il
trattamento, per essere più sicuro della cosa e anche
per confortarlo, poiché era pieno di dolori. Ma faceva
allora gran freddo, e la stagione non era propizia per avviare
la cura.